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19° Festa del Grano Buono

05 lug 2015

19° Festa del Grano Buono

RUTIGLIANO (BA)

BORGO ANTICO

Si svolgerà Domenica 5 Luglio la tradizionale Festa del Grano Buono di Rutigliano, classico appuntamento con la gastronomia rutiglianese a cura dell’associazione PortaNuova e dell’Assessorato comunale alla Cultura e al Turismo, in collaborazione con la Città Metropolitana di Bari e il Gal del Sud Est Barese.
Giunta alla sua 19a edizione, la Festa del Grano Buono di Rutigliano propone anche quest’anno un suggestivo percorso tra i caratteristici vicoli del Borgo Antico alla riscoperta dei sapori della cucina rutiglianese: grano ai ceci neri, grano alle fave con buccia, grano alle rape, grano arcobaleno, grano al pesto, frittata di grano, cannuoli ripieni di grano, pastiera di grano, “colva” di grano (il dolce dei morti), e tante altre gustose proposte culinarie.
Dalle ore 20,00 inizierà la distribuzione delle pietanze mentre nelle piazze del centro storico si esibiranno i gruppi: “Fola” (musica folk), “Sans Culottes” (musica tradizionale provenzale) e “I Musicanti del Paese Azzurro” (canti e balli tradizionali del sudest barese). La festa sarà inoltre animata dall’esibizione itinerante delle Majorettes, degli Sbandieratori e dei Musici del gruppo “Terra Grumi” di Grumo Appula. Nella chiesa dell’Immacolata si potranno visitare le mostre fotografiche di Saverio Radogna e Francesco Arborea.
A disposizione dei turisti ci sarà anche un InfoPoint a cura della Pro Loco che garantirà visite guidate nel Borgo Antico.
La Festa del Grano Buono di Rutigliano è anche solidarietà con la partecipazione della locale sezione Ail (associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma) con l’iniziativa Una spiga per l’Ail.
 
Il grano Buono di Rutigliano
Le spighe dorate venivano coltivate nel territorio di Rutigliano già 8.000 anni fa. Assai interessante è una scoperta del 1979. Durante lo scavo archeologico che ha portato in luce i resti di un villaggio neolitico che insisteva nell’attuale periferia nord di Rutigliano, nell’area compresa tra le chiese di Madonna delle Grazie e San Lorenzo, è stata rinvenuta una struttura ipogeica; la parte inferiore, quella rimasta, era costituita da un pozzetto che conteneva abbondante quantitativo di grano cotto che, recuperato, fu depositato il 20 Settembre 1979 presso la Soprintendenza Archeologica di Taranto. Una scoperta che rafforza la tesi, ormai diffusa, che evidenzia come, sin dall’antichità nel territorio di Rutigliano sia stato selezionato e coltivato un tipo di grano dalle caratteristiche particolari, “Buono” per essere cucinato piuttosto che per essere destinato alla panificazione. Una selezione effettuata già dai contadini del Neolitico che abitavano il territorio di Rutigliano. Ancora nel 1877, il Cardassi, nella sua Storia di Rutigliano, nel paragrafo dedicato alla “Produzione del suolo”, subito dopo gli “squisiti vini”, olii di varie qualità, non esclusi i finissimi per manifattura”, riporta come principale produzione agricola quella di “grani scelti”.
Era usanza, sino a qualche decennio fa, invocare la protezione della Madonna del Carmine sul raccolto del grano Buono: il giorno della festa, il 16 Luglio, fasci di spighe dorate venivano portate in chiesa per la benedizione. Di questa ricorrenza sopravvive oggi la “Festa del Grano Buono”, celebrata ogni anno, dal 1996, la prima domenica di Luglio a cura dell’associazione “PortaNuova”. Una festa in cui si esalta la tradizionale gastronomia rutiglianese basata sul grano Buono cucinato nei tegami di terracotta.
Grazie alle sue peculiari qualità alimentari e alla creatività delle massaie di Rutigliano, si è formato nel tempo un gustoso ricettario, tramandato di madre in figlia, in cui il “Grano Buono di Rutigliano” è protagonista di vari abbinamenti: dai legumi alle verdure, dagli ortaggi ai frutti di mare, fino ai deliziosi dolci.
Nell’ambito del programma di ricerca SAVEGRAINPUGLIA finanziato dalla Regione Puglia, che ha come obiettivo prioritario il recupero, la caratterizzazione, la salvaguardia e la valorizzazione di leguminose e cereali da granella e foraggio in Puglia, progetto coordinato dall’Istituto di Bioscienze e BioRisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), è stato siglato un protocollo di intesa di estrema importanza per la ricerca, caratterizzazione e valorizzazione del «Grano Buono di Rutigliano». Lo storico documento è stato sottoscritto da illustri personalità del mondo accademico, scientifico, istituzionale e dell’associazionismo: il Rettore dell’Università di Bari Antonio Uricchio, il Delegato del Rettore del Politecnico di Bari Vito Albino, la delegata del Cnr Benedetta Margiotta, il vice sindaco di Rutigliano Pinuccio Valenzano, il presidente del Gal del Sudest Barese Pasquale Redavid e il presidente della associazione «PortaNuova» di Rutigliano Piero Poli. Il documento impegna ciascun soggetto firmatario, nei propri ambiti di azione, alla ricerca mediante caratterizzazione chimica e morfologica, alla promozione e alla valorizzazione delle spighe dorate autoctone.
Il «Grano Buono di Rutigliano», un particolare cereale che viene coltivato esclusivamente in questo territorio, ha caratteristiche che lo rendono unico: oltre alla conformazione morfologica (le spighe raggiungono una altezza di molto superiore rispetto alle altre varietà cerealicole), risulta particolarmente idoneo per essere cucinato, un po’ meno per farne farina e quindi da destinare alla panificazione o all’industria pastaria.

Tags: festa grano  rutigliano  borgo antico  sagra  
      
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