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"VI CONDANNO MARITO E MOGLIE!"

dal 4 aprile 2015 al 6 aprile 2015

"VI CONDANNO MARITO E MOGLIE!"

BARI (BA)

TEATRO DUSE - VIA COTUGNO N°21

DAL 4 AL 6 APRILE al Teatro Duse per due grandi mattatori della risata made in terra di Bari: Lilia Piero e Giacinto Lucariello. La performance che ha meritato il positivo riscontro di pubblico è stata: ‘Vi condanno marito e moglie’, arrangiamenti di Vito Latorre. La piece può essere sicuramente definita un viaggio all’interno della vita matrimoniale, un excursus vissuto sia al maschile che al femminile, dove sia il marito che la moglie esternano il proprio punto di vista rispetto al menage coniugale. Al di là da ogni definizione, entrambi sono concordi nel ribadire che il matrimonio: “È l’unica guerra dove dormi coscientemente accanto al nemico”. Ci si lascia andare e la quotidianità uccide. I vezzeggiativi che nei primi anni caratterizzavano le effusioni della coppia, dopo venticinque anni di vita insieme diventano delle frasi smozzicate, degli improperi a volte quasi degli insulti. La cura della propria persona ritenuta fondamentale al fine di mantenere viva la reciproca attrazione, ora è passata in secondo piano. Per lei i bigodini, la vestaglia e un linguaggio fatto di mugugni e gesti sconnessi sono all’ordine del giorno. Per lui “le maniglie dell’amore” hanno sostituito il ventre piatto e muscoloso, e la giacca da camera l’abbigliamento intrigante dei vecchi tempi. Non ci si parla, nessuno dei due è più motivato a conquistare l’altro. Entrambi si rifugiano nel mondo virtuale. In chat i nostri protagonisti si consolano con un partner virtuale a cui raccontano tutte le proprie pene quotidiane e a cui si rivolgono con frasi passionali e vezzeggiativi teneri e intriganti. “Uccello di fuoco” che chatta da quasi un anno con Rita, le chiede finalmente di incontrarla. Anche suo marito ha un’amica virtuale che proprio quella sera incontrerà fingendo di andare a vedere la partita a casa di un amico. Rita rimasta sola si prepara con cura per “l’appuntamento al buio”. Ma Ahimè! I due protagonisti anziché incontrare un nuovo partner, finiscono per essere coinvolti in un banale equivoco: rincontrare se stessi, però questa volta in veste diversa, più curata, elegante e soprattutto più propensa al dialogo e alla ricostruzione di un legame di coppia ormai logoro e fatiscente. “Perché una volta che ci si lascia andare la quotidianità uccide”. Le battute divertenti ed esilaranti di Lilia Pierno e Giacinto Lucariello hanno tenuto viva l’attenzione degli spettatori del Duse per circa un’ora e mezza di matte risate.

      
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