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2061 - Un anno eccezionale

2061 - Un anno eccezionale

voto del pubblico:
immagine:
genere: Commedia
anno 1^ pubblicazione: 2007
regia :
testi e sceneggiatura :
attori :
produzione :

2061: dopo una tremenda crisi energetica dovuta all'esaurimento delle scorte petrolifere, la Terra è piombata in una sorta di nuovo Medioevo. L'Italia come nazione non esiste più; la penisola è ritornata a essere un paese diviso, quasi pre-risorgimentale, dove ora regna una situazione politica simile a quella precedente la riunificazione del 1861:

Proprio dal Sud, un gruppo di avventurosi patrioti del movimento insurrezionale "Giovine Italia" – composto dai volontari Tony, Pride, Grosso, Salvim e Taned, e capitanati dal Professor Ademaro Maroncelli del liceo classico "Massimo D'Alema" di Torino – intraprende un difficile viaggio per arrivare in Piemonte, con lo scopo, duecento anni dopo, di rifare l'Italia.

Durante il loro tragitto attraverso la penisola, il gruppo incontra altre persone e simpatizzanti che si uniranno alla loro causa: sulla ormai abbandonata autostrada Salerno-Reggio Calabria (affollata di auto abbandonate dopo un apocalittico mega-ingorgo) incontrano Unna, una giovane ragazza straniera in fuga dal perverso reality Kill (dove, all'eliminazione al televoto dalla trasmissione, consegue l'eliminazione fisica del concorrente), mentre a Ostunibad (nuovo nome arabo di Ostuni) conoscono Nicola Cippone, uno dei collaboratori segreti alla loro missione, che coglierà l'occasione per lasciare l'assillante famiglia e unirsi a loro. ARoma conoscono Mara, una prostituta di cui Nicola si innamora, ma nello Stato Pontificio saranno anche arrestati e condannati alla fucilazione, prima di essere salvati dal cardinale Bonifacio Colonna, che in realtà si rivelerà un sostenitore della missione. Il Cardinale consegnerà al gruppo anche la celebre Gioconda di Leonardo da Vinci (che si scoprirà essere stata in possesso del Vaticano fin dal lontano 1945), che dovrà essere rivenduta alla Francia per finanziare l'opera di riunificazione dell'Italia.

Transitano quindi, non senza problemi, attraverso il Granducato di Toscana, dove vengono catturati, per poi arrivare nella Repubblica Popolare di Romagna, dove li attende "Moby Dick", un altro patriota che riesce a traghettarli di nascosto sul Po oltre il muro: così riescono finalmente a entrare nell'inespugnabile Repubblica Longobarda e, dopo essere fuggiti dalla Polizia Longobarda a Milano, risalgono il Po per arrivare finalmente a Torino; qui, all'interno di una grande villa, incontrano i misteriosi uomini che sono dietro alla "Giovine Italia", e in cambio della Gioconda ricevono dal Governo Francese 300 milioni di euro in diamanti del Sudafrica, necessari a finanziare il movimento insurrezionale. Proprio durante il gran ballo dato per festeggiare il buon esito della missione, però, Unna scopre che una delle persone a capo dell'operazione ha in realtà venduto gli uomini del Professore alla Polizia della Repubblica Longobarda, che farà irruzione nella villa il mattino seguente. A questo punto viene fuori la vera maschera del gruppo di "patrioti": Tony, Pride, Grosso, Salvim e Taned si rivelano dei semplici mercenari, saccheggiano la villa e, insieme a Unna, fuggono nella vicina Svizzera, mentre il "Professore", scoperto da Mara mentre sta cercando di scappare con i diamanti, ammette di essere un semplice bidello appassionato di Storia, e di non essere interessato a riunificare il Paese; Mara, delusa dal comportamento del gruppo, decide di fregarsene anche lei della missione, e ricattando il Professore fugge insieme a lui con il bottino.

Durante la fuga la coscienza del Professore e di Mara è turbata per la sorte dei loro compagni che pensano destinati a morte certa, quindi decidono di riscattarsi, e tornano indietro alla villa per avvisarli. Qui trovano ormai soltanto Nicola, il quale, nonostante avesse capito l'inganno, era rimasto nella speranza di veder tornare Mara, a cui riesce finalmente a dichiarare il suo amore. Proprio in quel momento, però, fanno irruzione nella villa gli uomini della Polizia Longobarda: vista la situazione ormai disperata, il Professore affida i diamanti a Nicola e Mara, le uniche due persone che sembrano interessate a vivere in un'Italia unita, e si sacrifica per permettere loro di scappare e tenere in vita la missione.

Otto anni dopo, sempre a Torino, ma in un'Italia di nuovo unita, Nicola e Mara, ora marito e moglie, portano i loro figli in piazza Castello, dove mostrano loro la statua dedicata al Professore, che sarà così ricordato come un patriota che ha permesso la riunificazione della nazione.

      
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